CARTA DEI SERVIZI SCOLASTICI D’ISTITUTO

PRINCIPI FONDAMENTALI

ART. 1
FINALITÀ DEL SERVIZIO SCOLASTICO

La scuola media “U.Foscolo” assume come fonte di ispirazione fondamentale per ogni sua attività didattica e formativa gli articoli 3, 33, 34 della Costituzione italiana, che garantiscono e tutelano il  diritto inviolabile all’istruzione. In particolare, per rendere effettivo il diritto all’eguaglianza sancito dall’ art. 3,
 ·      attiva programmi ed attività volti a tutelare il diritto di ciascuno alunno di ricevere un’educazione rispettosa della propria particolare etnia, cultura, religione, condizione socio - economica e psicofisica,
·       accoglie alunni di altre culture ed etnie e li valorizza ritenendoli occasione di  arricchimento   culturale per tutti gli alunni,
·       rimuove gli ostacoli linguistici con programmi individuali ed attività integrative,
·       promuove lo scambio di valori e di testimonianze durante la convivenza in classe al fine di eliminare pregiudizi,
·       data la particolare situazione della nostra Provincia, in coerenza con i principi precedentemente enunciati, potenzia l’insegnamento della lingua tedesca con una specifica sperimentazione e agevola e promuove occasioni di incontro e viaggi di istruzione,
·       predispone, per gli alunni esonerati dall’insegnamento della religione cattolica, in quanto portatori di fedi e valori diversi, attività alternative di valore formativo e didattico,
·       in presenza di particolari condizioni di diversità psicofisiche, la scuola attiva forme individualizzate di prestazioni didattiche in un contesto di effettiva integrazione. Si avvale di personale specializzato e collabora con i servizi presenti sul territorio,
·       in presenza di particolari condizioni socio – economiche la scuola, compatibilmente con le esigenze del bilancio, contribuisce a sostenere le spese per attività particolari quali gite, viaggi di istruzione ecc...


ART. 2
FINALITA’ DELLA FUNZIONE DOCENTE E DIRIGENTE

Le finalità della funzione docente coincidono in larga misura con quelle della scuola in quanto ogni singolo docente, pur all’interno della sua autonomia didattica, costituzionalmente riconosciuta e tutelata, non può non agire in sintonia con gli intenti ed i principi della scuola all’interno della quale si trova ad operare.
In coerenza con le finalità esposte al punto precedente la scuola media “U.Foscolo” pone come suo scopo primario la piena attuazione del diritto allo studio e all’educazione degli alunni, conseguentemente gli insegnanti individuano come fine principale della propria funzione docente e educativa il riconoscimento, la tutela e l’attuazione dei diritti di cui gli alunni sono titolari e che sono riconducibili sostanzialmente ai seguenti:
·       diritto ad una prestazione didattica adeguata ai propri bisogni,
·       diritto ad una prestazione didattica adeguata al proprio potenziale umano ed intellettuale,
·       diritto al riconoscimento, rispetto e valorizzazione della propria diversità e specificità culturale, religiosa e ideologica,
·       diritto alla continuità ed alla gradualità dell’insegnamento,
·       diritto, nella situazione specifica dell’Alto Adige, ad una formazione linguistica plurilingue mediante l’attuazione di esperienze e strategie didattiche e sperimentazioni adeguate,
·       diritto, in condizioni particolari quali l’handicap, ma non solo, a prestazioni didattiche differenziate e a valutazioni conformi agli apprendimenti effettivamente acquisiti,
·       diritto ad una valutazione metodica, chiara, trasparente e formativa,
·       diritto alla riservatezza degli atti che riguardano la propria storia personale, scolastica e la propria personalità,
·       diritto a vivere in un ambiente formativo sano, ordinato e ben attrezzato,
·       diritto ad essere valutato ed orientato in base alle proprie risorse ed alle proprie attitudini .


ART. 3
PRINCIPI DEONTOLOGICI DEGLI INSEGNANTI


Al fine di  espletare nel miglior  modo possibile la propria funzione  educativa e per un effettivo riconoscimento dei diritti degli alunni, gli insegnanti della scuola media “U. Foscolo” si attengono ai seguenti principi deontologici:
-          attenzione alla peculiarità e ai bisogni di ogni singolo alunno
-          linguaggio corretto e rispettoso  della sensibilità degli alunni
-          disponibilità al dialogo e alla comprensione
-          coinvolgimento degli alunni nelle varie fasi del lavoro didattico: progettazione, verifica e valutazione
-          puntualità nella consegna delle verifiche
-          atteggiamento coerente ed uniforme da parte del Consiglio di Classe nel perseguire gli  obiettivi educativi stabiliti nella programmazione annuale


ART.4
DOVERI DEGLI ALUNN
I

Contestualmente ai diritti, l’attuazione dei quali costituisce comunque la sua finalità principale e la ragione stessa del proprio esistere, la  scuola media “Ugo Foscolo” individua una serie di doveri che fanno capo a ciascun alunno. Ognuno deve acquisire la consapevolezza che, senza l’adempimento dei doveri, risulta impossibile la fruizione dei diritti e che all’esercizio di un diritto è strettamente connesso un dovere corrispondente in mancanza del quale nessuna azione educativa è attuabile.
In sintesi l’alunno della scuola ha il dovere di:
·       Rispettare il patrimonio della scuola come bene proprio e collettivo.
·       Seguire le indicazioni degli insegnanti, svolgere i lavori proposti ed i compiti assegnati.
·       Rispettare i regolamenti della scuola, le regole della convivenza ed ogni altra decisione democraticamente assunta.
·       Esercitare nei confronti degli altri il rispetto della diversità culturale, religiosa ed ideologica.
·       Rifiutare, nel rapporto con gli altri, ogni pratica di costrizione, pregiudizio e violenza.
·       Frequentare con regolarità e costanza le lezioni e contribuire alle iniziative della scuola.
·       Collaborare con tutte le componenti della scuola riconoscendo, valorizzando ed agevolando la loro attività e l’adempimento dei loro doveri professionali.


ART. 5
VALUTAZIONE
I criteri generali per la valutazione dell’apprendimento sono individuati e specificati nella programmazione annuale del Consiglio di classe, nel piano di lavoro del singolo docente, nelle riunioni per materia.
L’attribuzione dei livelli previsti ( non sufficiente, sufficiente, buono, distinto, ottimo ) per le singole voci-criterio deve tener conto della situazione di partenza dell’alunno, dei progressi compiuti nel rispetto del contratto formativo individuale.
Verranno posti in rilievo:
·         L’impegno dell’alunno rispetto agli interventi previsti per lui
·          La volontà di apprendimento
·          Il comportamento scolastico
·          Il livello di attenzione
·          Il livello di collaborazione nel gruppo
·          Il metodo di lavoro
·          Il  livello di abilità e le conoscenze acquisite
·          Il raggiungimento degli obiettivi disciplinari.
Per quanto riguarda i criteri generali per la valutazione globale con particolare riferimento al giudizio di ammissione non ammissione alla classe successiva,  nel giudizio globale ampia parte va dedicata alla valutazione del livello di maturazione nelle varie componenti , con riferimento agli obiettivi educativi e cognitivi trasversali fissati dal Consiglio di classe nella sua programmazione annuale.
La determinazione del livello di  raggiungimento di tali obiettivi è fatto sulla scorta delle rilevazioni dei singoli docenti, così come comunicate e confrontate periodicamente nelle sedute dei Consigli di classe.
Per quanto riguarda il giudizio di ammissione o di  non ammissione, nei casi dubbi,  questo dovrebbe essere deciso sulla base della valutazione dei seguenti elementi:
·          Consistenza degli scostamenti dal percorso individualizzato e dagli obiettivi minimi stabiliti dal Consiglio di classe
·          Influsso di tutti i fattori interagenti sul piano del rendimento, sia di quelli socio – ambientali, che di quelli delle caratteristiche individuali
·          Utilità o efficacia della decisione di ammissione o non ammissione per il percorso formativo dell’alunno
·          Comportamento a scuola, sia come atteggiamento nei confronti dello studio e degli impegni, che come rispetto delle regole
·          In particolare per l’ammissione agli esami di licenza media, il raggiungimento degli obiettivi minimi, riconducibili alle finalità della scuola dell’obbligo.


ART. 6
TRASPARENZA (L.241 / 1990)

Istituzioni, personale, genitori, alunni sono protagonisti e responsabili dell’attuazione della Carta dei servizi attraverso una gestione partecipata della scuola nell’ambito degli organi e delle procedure vigenti.
La  scuola media “U. Foscolo”, al fine di promuovere ogni forma di partecipazione, garantisce un’informazione completa e trasparente di tutti i suoi atti e di tutte le fasi della vita scolastica.
A tal fine, a richiesta, secondo il regolamento fissato dal Consiglio d’Istituto, è consentito prendere visione:
·          del P.I., che contiene le scelte educative ed organizzative dell’Istituto,
·          della presente Carta dei servizi,
·          del regolamento d’Istituto.
E’ consentito inoltre l’accesso agli atti non riservati (in quanto non riguardanti singoli alunni) quali:
·       la programmazione annuale del Collegio Docenti che progetta i percorsi formativi finalizzati all’armonizzazione ed alla relativa omogeneità delle attività dei vari Consigli di classe,
·       la programmazione annuale del Consiglio di classe che, col contributo di tutte le discipline, delinea il percorso formativo della classe e persegue il raggiungimento degli obiettivi educativi indicati dal Collegio Docenti,
·       la programmazione disciplinare che elenca le attività, i contenuti, gli obiettivi, le metodologie, i criteri di valutazione di ogni disciplina,
·       i verbali dei Consigli di classe quando aperti alla componente genitori,
·       le prove di verifica e le altre prove di valutazione.

ART. 7
PROGETTO DI ISTITUTO -FINALITA'- AMBITI DELL’ATTIVITÀ  DIDATTICA ORGANIZZATIVA

Finalità
La scuola media “U.Foscolo” concorre alla formazione dell’uomo e del cittadino promuovendo negli alunni :
1) Rispetto della diversità  negli aspetti sotto i quali essa si presenta: diversità religiosa, sociale, culturale, linguistica, politica ecc... e la pratica di comportamenti concretamente rispettosi e tolleranti
2) Rispetto degli altri
3) Progressiva presa di coscienza di sé ai fini dell’effettuazione di scelte consapevoli e realistiche
4) Acquisizione di un’adeguata conoscenza del proprio corpo e corretto sviluppo fisico motorio
5) Acquisizione di autonomia personale
6) Acquisizione di una preparazione di base adeguata alle proprie capacità ed ai propri bisogni
7) Sviluppo di abilità linguistiche ed espressive adeguate ( e non solamente nella lingua madre )
8) Conoscenza dell’ambiente naturale e antropico in tutti i suoi aspetti, relazioni e problemi e  messa in atto di comportamenti concretamente rispettosi della natura e dell’ambiente
9) Conoscenza della realtà sociale nella sua complessità
10) Educazione alla partecipazione attiva ed alla collaborazione
11) Conoscenza ed il rispetto delle regole della comunità scolastica. 

Aattività didattica organizzativa
·       Programmazione educativo-didattica del Collegio dei docenti
Il Collegio dei docenti articola in obiettivi educativi e didattici le finalità specifiche della scuola.

·       Programmazione didattica del Consiglio di classe
In aderenza alle indicazioni della Programmazione Educativa e didattica del Collegio Docenti, la programmazione didattica del Consiglio di Classe deve provvedere a:
1) descrivere la situazione generale della classe e della situazione di partenza degli alunni e individuare i bisogni formativi della classe
2) definire gli obiettivi formativi comuni
3) individuare i percorsi formativi operativi, pluridisciplinari e non al fine del raggiungimento degli obiettivi, con l’indicazione dei modi e dei tempi
4) programmare interventi educativi e didattici individualizzati
5) programmare attività come: visite guidate, viaggi d’istruzione, scambi scolastici, settimane didattiche particolari.
6) definire modalità valutative comuni.

·       Piano di lavoro annuale dell'insegnante
E’ il progetto unitario di apprendimento di una disciplina e si realizza nella costruzione di strategie di insegnamento-apprendimento miranti a produrre cambiamenti nell’evoluzione globale dell’alunno. L’insegnante stabilisce in modo chiaro e mirato gli obiettivi, organizza il percorso didattico attraverso metodologie adeguate alla realtà del gruppo classe e struttura verifiche conclusive ad ogni tappa programmata.
In aderenza alla programmazione didattica del Consiglio di Classe, il piano di lavoro del singolo insegnante dovrà rispettare le seguenti fasi:
1.     analisi della situazione di partenza degli alunni con riferimento alla disciplina insegnata
2.     definizione degli obiettivi cognitivi particolari e concreti attinenti la disciplina
3.     indicazione del percorso di lavoro e delle strategie didattiche funzionali al raggiungimento di tali obiettivi
4.     indicazione di forme, metodi, criteri e strumenti di verifica e valutazione dell’alunno e del processo di insegnamento-apprendimento.

ART. 8
ACCOGLIENZA

Per favorire il passaggio dalla scuola elementare alla scuola media e aiutare gli alunni ad inserirsi nella nuova realtà con più consapevolezza e dare attuazione al “benessere” scolastico, la scuola m. “ U. Foscolo” insieme alle scuole ele­mentari “A. Manzoni” e “San F. Neri”, hanno aderito al progetto sperimentale delle norme sulla “continuità” proposto dall’Istituto Pedagogico:
·          predisposizione di materiali avviati nella scuola elementare, elaborati dal bambino anche durante il periodo estivo e ripresi all’inizio dell’anno nella scuola media sotto la guida degli insegnanti.(progetto ponte- “libretto blu”;
·          incontri tra insegnanti di scuola media e di quinta elementare, per ambiti di­sciplinari, allo scopo di individuare obiettivi in entrata e in uscita. (coordi­namento dei curricoli);
·          programmazione di iniziative per l’accoglienza nella nuova scuola.
Sono previste, a questo scopo, visite guidate all’edificio e partecipazione degli alunni di quinta ad alcune lezioni svolte dai docenti nelle classi prime. Ogni anno si organizzano le giornate delle “porte aperte” con “tutoraggio” da parte degli alunni della scuola media. Nei primi giorni di scuola si darà modo ai ragazzi di conoscere più a fondo il nuovo ambiente scolastico in modo che pos­sano muoversi con disinvoltura e per tutte le prime saranno organizzate: una giornata a sfondo ludico, la partecipazione all’iniziativa “lettura espressiva con l’attore”, uscita in città o nelle vicinanze per favorire la socializzazione.
Ogni Consiglio di classe sceglierà metodologie varie per conoscere in modo più approfondito i propri alunni.


ART. 9
ASSEGNAZIONE DEGLI ALUNNI ALLE PRIME CLASSI

  L’assegnazione degli alunni alle prime classi sarà effettuata dall’apposita commissione che applicherà le regole stabilite dal Collegio dei docenti:
·       fasce di livello;
·       equa distribuzione degli alunni per sesso;
·       equa distribuzione degli alunni ripetenti, fermo restando il principio che i ripetenti rimangono nelle proprie sezioni, a meno di una richiesta motivata del Consiglio di classe;
·       suddivisione degli alunni provenienti dalla stessa quinta classe elementare;
·       mantenimento del numero massimo di alunni delle classi integrate a venti, in osservanza della normativa vigente.
Per suddividere gli alunni nelle varie fasce di livello si terrà conto, oltre che della valutazione, anche delle informazioni sulla personalità e sulle particolarità caratteriali dei singoli alunni, fornite dagli insegnanti delle scuole elementari.
Per l’individuazione di particolari problemi degli alunni ci si avvarrà delle informazioni degli insegnanti delle scuole elementari e del fascicolo personale dell’alunno.
E’ possibile richiedere la stessa sezione frequentata dai fratelli limitatamente all’arco del triennio.
Per quanto riguarda l’assegnazione alle classi degli alunni ripetenti di regola essi restano nella stessa sezione di appartenenza, salvo motivata richiesta, che comunque non dà diritto alla scelta della sezione, e compatibilmente con l’equilibrio numerico delle classi stesse.


ART. 10
ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI ALLE CLASSI

Nell’assegnazione dei docenti alle classi verrà garantita la continuità didattica compatibilmente con le esigenze dell’organico delle classi.

ART.11
PRESENZA DI ALUNNI A RELIGIONE E NAZIONALITÀ’ DIVERSA

  Si curerà con particolare attenzione l’inserimento di alunni provenienti da modelli socio - culturali diversi da quelli dominanti per sensibilizzare la classe all’accettazione delle diversità, che devono diventare non elemento di separazione, ma di arricchimento della classe.


ART. 12
ALUNNI CON  HANDICAP

La scuola media "Ugo Foscolo" promuove l'integrazione scolastica e favorisce quella sociale degli alunni portatori di handicap, sia sensoriali che psico-fisici. Da diversi anni si è attivata sotto vari aspetti e con varie modalità. Innanzitutto si è istituito al suo interno il Gruppo di Lavoro per l'Handicap, costituito dagli insegnanti di sostegno e dal personale assistente provinciale in servizio nella scuola stessa: in entrambi i casi si tratta di personale specializzato o con esperienza pluriennale nel campo dell’ handicap. Tale gruppo promuove, coordina, sollecita, verifica e riprogetta attività per il solo portatore di handicap e/o per le classi integrate intere: in entrambi i casi in accordo con la programmazione concordata in sede di consiglio di classe. Il Gruppo cura in primo luogo il rapporto con le famiglie degli alunni portatori di handicap, nella convinzione che solo una stretta collaborazione con queste possa veramente essere di aiuto al ragazzo.Cura inoltre i rapporti con gli enti extrascolastici, nella fattispecie con il Gruppo di Lavoro sull'Handicap (G.L.H.) costituito all'interno della Sovrintendenza Scolastica, al quale la scuola fa riferimento per problemi sia di tipo amministrativo-organizzativo, che di tipo didattico, metodologico, valutativo e orientativo. Il Gruppo cura i rapporti con l'equipe degli specialisti dell' U.S.L. che ruota attorno all'alunno (psicologi, logopedisti, neuropsichiatri, terapisti della riabilitazione, terapisti occupazionali), con i quali stabilisce gli incontri previsti dalla normativa e incontri straordinari, ogni qualvolta si ritenesse opportuno. A seconda inoltre dei bisogni di tipo educativo e formativo che la tipologia di handicap del singolo alunno fa emergere, il Gruppo invita a collaborare in ambito scolastico ulteriori specialisti (musicoterapisti, psicomotricisti), personale esperto che interagisce con il singolo, con un gruppo, o con l'intera classe integrata a seconda di ciò che si ritiene più opportuno.
l G.L.H. coordina e promuove inoltre alcune attività al di fuori della struttura scolastica, unicamente per gli alunni portatori di handicap, attività comunque curricolari che si svolgono con la frequenza di una o due volte alla settimana. A tal scopo alunni e accompagnatori usufruiscono del servizio trasporto della Provincia. L'attività principale è il nuoto che si svolge o presso la piscina del Centro Riabilitativo di via Fago o presso la piscina scolastica "Samuele" di via Guncina. Concorre a rafforzare obiettivi sul piano percettivo (stimolazione sensoriale), sul piano ludico e socio-affettivo, sul piano psico-motorio e motorio.
La scuola è dotata di due grandi aule per il sostegno, aule molto spaziose e arredate in modo funzionale alle esigenze degli alunni portatori di handicap. In esse trovano spazio l'angolo per lo studio individualizzato, l'angolo per il gioco senso-motorio e per il rilassamento, l'angolo per la pittura, l'angolo del computer e della televisione, l'angolo della cucina.
La scuola è dotata inoltre di un'aula adattata a palestrina per la psicomotricità e attrezzata a ciò.
Nelle aule di sostegno trovano collocamento materiali ed attrezzature per le varie attività programmate per l'alunno portatore di handicap e per alcune dell'intera classe integrata.
Le aule dispongono di
- libri (di testo, operativi, letture, vocabolari, atlanti, di   pedagogia, riviste specializzate, ecc.)
- giochi didattici e non, di ogni tipo
- materiale fotografico (macchina reflex, macchina Polaroid,   telecamera)
- materiale audiovisivo (proiettore diapositive)
- due Personal Computer completi di stampanti con un ricco   software specifico per il sostegno
- televisione con videoregistratore, due radio-registratori
- macchina da scrivere
- materiale per bricolage, per la pittura, per costruzioni, per il   cucito (macchina da cucire), per l'animazione teatrale, per   cucinare, ecc.
- materiale per handicappati gravi (materassi, morbidoni, costruzioni, materiale igienico).


ART. 13
ORARIO DELLE LEZIONI

Per la stesura dell'orario delle lezioni il collegio docenti ha stabilito i seguenti criteri:
1.    distribuzione equilibrata delle materie nell'arco della giornata (alternanza di materie umanistiche, scientifiche e le educazioni)
2.     prevedere raggruppamenti di ore per le verifiche scritte
3.     distribuzione omogenea della lingua 2 nell'arco della settimana (ogni giorno almeno un'ora di lezione)
4.     assegnare le ultime ore di lezione della mattinata a materie possibilmente sempre diverse nell'arco della settimana
5.     dividere in blocchi adeguati le ore delle educazioni (ed. Fisica due ore separate, ed. Tecnica 1 ora e 2 ore, ecc.)
6.     regolamentare la distribuzione dei laboratori e delle palestre
7.     garantire un giorno libero a ciascun insegnante.


ART. 14
COMPITI A CASA

Fermo restando che i compiti a casa sono necessari per permettere ai ragazzi di imparare ad organizzarsi, a studiare, a confrontarsi con i contenuti, si fissano alcuni criteri:
·       non assegnare i compiti  dal sabato per il lunedì;
·       contenere il numero dei compiti per le vacanze;
·       differenziare il tipo di compiti in rapporto al livello degli alunni e la loro necessità di recupero;
·       curare la distribuzione omogenea dei compiti nell’arco della settimana.


ART. 15
MODELLO ORGANIZZATIVO (TEMPO PROLUNGATO)

  La scuola media “U.Foscolo “ è una scuola a tempo prolungato con potenziamento linguistico e attività di laboratorio. Le ore curricolari ( che  gli alunni  sono tenuti a frequentare ) sono 39, di cui 36 svolte al mattino e 3 il pomeriggio. La scuola offre inoltre una serie di servizi, come la mensa, il doposcuola, il recupero, il gruppo sportivo, le attività integrative ecc., per cui l’edificio scolastico è accessibile dalle 7.45 alle 16.50.
Il potenziamento linguistico (tedesco e inglese) e le attività di laboratorio sono svolte durante il rientro pomeridiano settimanale obbligatorio e si prefiggono il raggiungimento dei seguenti obiettivi:
·          assicurare una migliore conoscenza della seconda lingua (tedesco),  garantire l’opportunità di superare il blocco linguistico spesso rilevabile nell’apprendimento scolastico di L2 e permettere all’alunno di acquisire una certa spontaneità comunicativa.
·          assicurare la conoscenza dell’inglese (L3)
·          motivare  ecc.
·          approfondire le operazioni mentali ecc.


ATTIVITÀ INTEGRATIVE

La scuola organizza attività integrative che arricchiscono e completano la struttura disciplinare promuovendo anche il “piacere” dello stare a scuola. Si tratta di percorsi didattici ed educativi più flessibili rispondenti ai bisogni formativi degli alunni e all’approfondimento di tematiche di ampia valenza educativa.

ATTIVITÀ SPORTIVE

Il Gruppo Sportivo è organizzato allo scopo di avvicinare gli alunni alla pratica sportiva.
L’ attività è del tutto facoltativa e può essere intrapresa, attraverso iscrizione, in ognuno dei tre anni.
L’ obiettivo principale è quello di avvicinare l’ alunno ad uno sport che mantiene un carattere scolastico-divulgativo
dove il confronto e la misurazione devono aiutare il ragazzo a completare la conoscenza di sé, sia nella verifica delle proprie attitudini che nella capacità di gestire lo stato emotivo.
Le discipline proposte sono, sia a carattere individuale che di squadra, a completamento di una panoramica il più vasta e completa possibile di esperienze motorie.
Gli sport considerati sono quelli proposti dal M.P.I. in intesa con la proposta di attività sportiva del Servizio per lo Sport Scolastico della Provincia Autonoma di Bolzano:
atletica leggera, ginnastica artistica e ritmica, nuoto, sci , corsa campestre, pallavolo, basket,baseball, calcio e calcetto.
Il Gruppo Sportivo verrà organizzato durante le ore pomeridiane per quanto attiene la preparazione, allenamenti e tornei interni delle varie discipline, mentre per la partecipazione alle varie fasi sportive interscolastiche ( distrettuali, provinciali, interregionali e
nazionali ) ci si atterrà al calendario comunicato dal Servizio per lo Sport Scolastico della Provincia Autonoma di Bolzano.
La richiesta del monte orario settimanale, per poter svolgere il programma sopra citato di attività motoria di Gruppo Sportivo, ammonta, a richiesta degli insegnanti di educazione fisica, a 12 ore.


ART. 16
SCELTA DEI LIBRI DI TESTO

I libri di testo devono rispondere ad alcune caratteristiche precise:
·       devono essere chiari e semplici nel linguaggio;
·       non debbono essere dispersivi;
·       devono essere corredati di una sufficiente quantità di esercizi di difficoltà molto graduate;
·       devono essere possibilmente di peso contenuto e devono avere durata annuale e non triennale.


ART.17
VIGILANZA ALUNNI

L’insegnante che ha la prima ora di lezione, al suono della prima campanella (ore 7.45) preleverà la propria classe dal cortile e l’accompagnerà in fila ordinata in aula. Al suono della seconda campanella (ore 7.50) verrà dato inizio alla lezione. Durante la pausa la sorveglianza deve essere attiva e continua ed effettuata nel rigoroso rispetto dei turni stabiliti e degli spazi assegnati. 
Alla fine della pausa gli alunni vengono presio in consegna ed accompagnati nelle rispettive classi dall’insegnante della IV ora. Al termine delle lezioni (ore 13.05), sempre in fila ordinata, gli alunni saranno accompagnati all’uscita dai rispettivi docenti.
E’ vietato allontanare dalla classe un alunno durante la lezione.
Durante il cambio dell’ora l’insegnante è tenuto a spostarsi con sollecitudine da un’aula all’altra.

  ART.18
AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE

Ogni insegnante è libero di frequentare, a seconda delle proprie esigenze professionali e compatibilmente con le esigenze di servizio, i corsi di aggiornamento  previsti ed approvati dal collegio dei docenti e quelli del piano provinciale e nazionale, secondo quanto stabilito dalle nuove normative provinciali.


ART.19
RIUNIONI - ASSEMBLEE (FAMIGLIE , ATA, ECC...)

Il Collegio dei docenti si riunisce più volte all'anno in funzione delle esigenze della scuola.
Si prevedono almeno due volte all'anno riunioni per materia. Le riunioni del Consiglio di Classe avvengono, con cadenza mensile, salvo casi di estrema necessità,  in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni.

Consigli di classe straordinari
In base alla normativa vigente, i rappresentanti dei genitori possono chiedere, per iscritto e con le relative motivazioni e ordini del giorno, la convocazione di consigli di classe straordinari previa autorizzazione del capo d'istituto.

Personale non docente
In caso di necessità, sarà possibile indire delle apposite riunioni per cercare di risolvere gli eventuali problemi collegati col personale ATA. A tali riunioni parteciperanno: il preside, la segretaria, il custode in rappresentanza del personale ATA stesso e due insegnanti rappresentanti il collegio docenti.


ART.20
COMMISSIONI O GRUPPI DI LAVORO

Il Collegio Docenti ha istituito la Commissione Tecnica per l’autonomia e la sperimentazione scolastica con il compito di preparare le proposte didattiche di sperimentazione, predisporre il Piano dell’Offerta Formativa e la Carta dei Servizi per la discussione e approvazione del Collegio dei Docenti e del Consiglio d’Istituto.


ART.21
GITE SCOLASTICHE – VISITE GUIDATE – SOGGIORNI STUDIO

Visite guidate
:
Definizione:
Uscite didattiche in orario scolastico sia di mattino che di pomeriggio (teatro, mostre, progetti, ecc…). 

Finalità e obiettivi:
-          Uscite dalla classe per fare lezione fuori dai banchi
-          Veder in realtà ciò che si studia in teoria
-          Sperimentare personalmente

Requisiti:
Tendenzialmente è auspicabile la soglia minima dell’80% di adesioni tra gli studenti della classe, in caso di costi da sostenere ( senza costi 100%)

Quantità e qualità:
Il consiglio di classe è sovrano nel decidere quante e quali iniziative verranno effettuate. Considerando l’alta valenza educativa delle visite guidate, nel momento della decisione il consiglio di classe dovrà superare i vari particolarismi disciplinari.

Periodo di effettuazione:
Tutto l’anno scolastico

 Regolamento:
-          Programmazione generale in consiglio di classe all’inizio dell’anno scolastico
-          Aggiornamento mensile della suddetta programmazione generale per permettere la presa in considerazione di nuove proposte
-          Per iniziative al fuori della scansione programmata, eccezionalmente almeno bisogna informare il coordinatore di classe e scrivere sul registro di classe.

Accompagnatori:
L’insegnante che propone l’iniziativa. In caso di bisogno di un ulteriore accompagnatore l’insegnante proponente si rivolgerà ai colleghi disponibili.

Gite scolastiche
Definizione:
Uscita che si protrae oltre l’orario scolastico della durata massima di un giorno.

Finalità e obiettivi:
Didattica e socializzazione. Dal punto di vista della didattica le gite scolastiche offrono l’opportunità di approfondire sul campo in pratica i temi trattati in classe. La gita è sempre e comunque un momento importante per la socializzazione, la quale può anche essere il fine unico dell’uscita stessa. Date queste finalità si sottolinea l’importanza di superare i vari particolarismi disciplinari.

Destinatari:
Per le classi prime si prevedono gite scolastiche soprattutto con finalità di socializzazione, mentre per le classi successive si prevedono gite basate prevalentemente sulla didattica. Resta comunque compito del consiglio di classe valutarne l’efficacia e la validità. 

Requisiti:
Per la realizzazione delle gite scolastiche si rispetterà in linea di massima il quorum dell’80% di adesioni degli appartenenti alla classe.

Iniziative:
Quante: Da 1 a 5 gite scolastiche nell’arco dell’anno scolastico.
 Quali:  Tutte le iniziative che il cdc ritiene utili all’approfondimento delle didattiche delle singole singole      discipline.              

Periodo di effettuazione:
 Il cdc cercherà di programmare le gite ripartendole nell’arco di tutto l’anno scolastico, per evitare di concentrarle tutte nella parte finale del secondo quadrimestre soprattutto per la classe terza. 

Regolamento:
Programmazione generale in cdc all’inizio dell’anno scolastico. La programmazione dovrà prevedere oltre alla località, la data e gli accompagnatori, che dovranno essere sempre almeno due. Resta sottinteso che ogni alunno segnalato dovrà essere accompagnato dall’insegnante di sostegno e/o assistente.
Uno degli insegnanti accompagnatori sarà necessariamente quello della disciplina coinvolta.

Procedure per l’organizzazione:
1. Presentazione, discussione e approvazione del cdc. 2. Preventivo spese. 3. Richiesta autorizzazione genitori per verifica della percentuale minima necessaria. 4. Compilazione dell’apposito modulo da consegnare in vicepresidenza, nel quale verranno specificati la classe interessata, la data, la destinazione, il mezzo di trasporto, gli accompagnatori e la spesa.

Ruolo e compiti del coordinatore e del referente di ogni classe:
Il coordinatore, previa autorizzazione degli organi competenti, presenta al referente il piano delle uscite programmate dal CdC affinché questi possa:
- Fornire un quadro delle classi interessate e favorirne l’abbinamento.
- Fornire un quadro dei periodi per evitare accavallamenti.
- Fornire un quadro delle proposte raccogliendo e pubblicizzando il materiale che arriva alla scuola.
Sarà compito dell’insegnante accompagnatore:
-          Prendere contatto con le associazioni che organizzano le gite
-          Raccogliere il denaro necessario e dare indicazioni per i versamenti su c/c.
-          Prendere contatto con la segreteria per i preventivi e la prenotazione dei mezzi di trasporto e fornire le spiegazioni alle famiglie.

  Soggiorni studio in Italia
Definizione:
Uscite che prevedono più giorni di permanenza al di fuori della scuola.

Finalità e obiettivi:
Didattica e socializzazione. Dal punto di vista della didattica i soggiorni studio offrono l’opportunità di approfondire sul campo in pratica i temi trattati in classe. Il soggiorno è sempre e comunque un momento importante per la socializzazione e per l’interdisciplinarietà.

Destinatari:
Tutte le classi cercando di evitare sovrapposizioni con eventuali soggiorni all’estero.

Requisiti:
Per la realizzazione dei soggiorni studio è auspicabile la soglia minima dell’80%. E’ necessaria la disponibilità di almeno due docenti della classe come accompagnatori e almeno uno dalla materia interessata.

Frequenza e durata:
Non più di un soggiorno studio all’anno.

Periodo di effettuazione:
Quello ritenuto più opportuno dal Consiglio di Classe.
Programmazione generale in Consigli di Classe all’inizio dell’anno scolastico:
la programmazione dovrà prevedere oltre alla località, la data e gli accompagnatori, che devono essere sempre almeno due. Resta sottinteso che ogni alunno segnalato dovrà essere accompagnato dall’insegnante di sostegno e/o assistente.

Organizzazione:
La coordinazione di tutte le iniziative è affidata ad un referente i cui compiti saranno:
- Fornire un quadro delle classi interessate e favorirne l’abbinamento.
- Fornire un quadro dei periodi per evitare accavallamenti.
-  Fornire un quadro delle proposte raccogliendo e pubblicizzando il materiale che arriva alla scuola.
-  Prendere contatto con la segreteria per i preventivi e la prenotazione dei mezzi di trasporto.

Resta chiaro che sarà compito dell’insegnante accompagnatore, non del referente:
-          Prendere contatto con le associazioni che organizzano i soggiorni
-          Raccogliere il denaro necessario e dare indicazioni per i versamenti su c/c
-          Contatti e spiegazioni alle famiglie

Soggiorni studio all’estero

Definizione:
Uscite che prevedono più giorni di permanenza al di fuori della scuola (da 10 giorni a due settimane) in aree linguistiche di interesse curriculare.

Finalità e obiettivi:
Obiettivi primari sono la formazione interculturale e plurilinguistica, il rafforzamento della motivazione all’apprendimento delle lingue e la maturazione personale degli alunni.

A) Germania

Destinatari:
Alunni delle prime e seconde classi  che ne fanno  richiesta e che ottengono l’autorizzazione dai rispettivi CdC in base ai seguenti requisiti.;
Requisiti:
-          Buon comportamento e senso di responsabilità
-          Motivazione all’apprendimento della L2
-          Rendimento scolastico globale positivo
-          Conoscenza linguistica di base sufficiente ai fini comunicativi
-          Tra gli alunni in possesso di questi requisiti verranno privilegiati coloro che non abbiano usufruito precedentemente di tali opportunità
-          E’ richiesta una partecipazione minima di almeno 15 studenti fino ad un massimo di 25.

Accompagnatori:
Deve essere assicurata la disponibilità di due accompagnatori scelti tra i docenti di TedescoL2 delle classi interessate, i quali si faranno carico della organizzazione e dei relativi adempimenti. Il gruppo dovrà comunque essere accompagnato da almeno un docente di L2  e in caso di necessità si farà ricorso ad un secondo accompagnatore fornito degli indispensabili requisiti linguistici.

Durata e frequenza dei soggiorni:
I soggiorni hanno durata media di due settimane. Dovrà essere presa in considerazione la possibilità di effettuare il soggiorno parzialmente in periodo di interruzione delle attività scolastiche.
Si possono prevedere due soggiorni studio nell’arco dello stesso anno scolastico per due gruppi differenti di alunni ( in settembre con partenza prevista una settimana prima dell’inizio delle lezioni, in febbraio includendo la settimana delle vacanze di carnevale oppure a cavallo del termine delle lezioni scolastiche in giugno).

Modalità di effettuazione:
Il soggiorno viene organizzato in collaborazione con presidi e docenti di scuole pubbliche germaniche e con la Rip. 15 della Provincia autonoma di Bolzano. Gli alunni sono ospitati presso famiglie tedesche e prendono parte all’attività didattica e ad un corso di lingua presso la scuola estera, partecipando inoltre ad un programma culturale extrascolastico.

Compiti degli accompagnatori:
Organizzazione e coordinamento tra cui:
-          Contatti con la scuola estera e con la Rip. 15
-          Riunione con i genitori per comunicare il preventivo spese, data, mezzo di trasporto, accompagnatori, programma.  
-          Collaborazione con i consigli di classe per individuare gli alunni partecipanti in base ai già citati requisiti.
-          Sorveglianza e supporto per gli alunni nei rapporti con le famiglie e la scuola ospitanti.
Il ruolo dell’insegnante organizzatore coincide con la figura del referente.

B) Inghilterra

Destinatari:
Alunni delle classi terze

Requisiti:
-          Buon comportamento e senso di responsabilità
-          Motivazione all’apprendimento della lingua
-          Numero minimo di adesioni: 15

Accompagnatori:
deve essere assicurata la disponibilità di due accompagnatori scelti tra i docenti di L3 delle classi interessate, i quali si faranno carico della organizzazione e dei relativi adempimenti. Il gruppo dovrà comunque essere accompagnato da almeno un docente di L3 e in caso di necessità si farà ricorso ad un secondo accompagnatore fornito degli indispensabili requisiti linguistici.

Durata e periodo del soggiorno:
La durata minima prevista è di 10 giorni.
Il periodo ottimale sarebbe quello precedente l’inizio delle lezioni a settembre (in tal modo si noterebbe meno l’aspetto discriminante che il costo dell’iniziativa comporta e si eviterebbe l’eventuale accavallamento con altri soggiorni previsti per tutta la classe).

Modalità di effettuazione:
Sarà cura dell’insegnante di inglese organizzatore contattare le famiglie già dal secondo anno di scuola per illustrare l’iniziativa. Dovrà prendere contatti con l’agenzia di viaggio e la scuola organizzatrice del corso. Gli alunni verranno ospitati minimo in coppia presso famiglie inglesi e seguiranno un corso di lingua.
Per gli aspetti amministrativi si fa affidamento sulla collaborazione della segreteria.
Compiti degli accompagnatori:
Organizzazione e coordinamento tra cui:
-          Contatti con la scuola estera
-          Riunione con i genitori per comunicare il preventivo spese, data, mezzo di trasporto, accompagnatori, programma.  
-          Collaborazione con i consigli di classe per individuare gli alunni partecipanti in base ai già citati requisiti.
-          Sorveglianza e supporto per gli alunni nei rapporti con le famiglie e la scuola ospitanti.
Il ruolo dell’insegnante organizzatore coincide con la figura del referente.

Viaggio di istruzione a Vienna

Definizione:
Uscita che prevede 5 o 6 giorni di permanenza al di fuori della scuola

Finalità e obiettivi:
Conoscenza di una capitale europea appartenente all’area germanofona, esperienza di tipo interdisciplinare e linguistica

Destinatari:
Consigliato per le classi terze.

Requisiti:
Per la realizzazione delle gite scolastiche è auspicabile in linea di massima il quorum dell’80% di adesioni degli appartenenti alla classe. I due docenti accompagnatori (per classe) dovranno appartenere al consiglio di classe interessato; uno dei due accompagnatori dovrà essere l’insegnante di Tedesco L2 o comunque padrone della lingua

Modalità di effettuazione:
Il soggiorno viene organizzato in collaborazione con il Ministero per l’istruzione austriaco e prevede un nutrito programma culturale. Gli alunni saranno alloggiati preso un ostello.
Il periodo di effettuazione viene stabilito dal Ministero per l’Istruzione austriaco in base alle proprie disponibilità.

Compiti degli organizzatori:
-          Contatti con il Ministero suddetto
-          Riunione con i genitori degli alunni per comunicare costi, data, mezzi di trasporto, accompagnatori e programma.

Regolamento: 
Programmazione generale in Consiglio d’Istituto.


ART. 22

  BACHECHE

  ALBO GENERALE: ATTI O.O.C.C. - delibere in un raccoglitore accanto alla portineria (atrio)                 
  
                                                            - graduatorie supplenze docenti, docenti soprannumerari, nomine, organici pers.
                                                              
- elenchi libri di testo

ALBO DOCENTI:                                Corsi agg.to, circolari, orari, comunicati della Presidenza etc. (sala docenti)

ALBO SINDACALE (di fronte agli uffici di segreteria)

ALBI ALUNNI:                                    gruppo sportivo, etc (vicino uscita cortile e corridoi aule)

ALBO BIBLIOTECA   (sala docenti)


ART. 23

  AMBITO DEI SERVIZI AMMINISTRATIVI
- Gestione amministrativa del personale docente e ATA
- gestione amministrativa degli alunni
- gestione amministrativa del patrimonio
- gestione amministrativa delle attività didattico-culturali promosse dal Collegio Docenti e approvate dal C.d.I.


ART. 24

ORARIO RICEVIMENTO - UFFICIO DI SEGRETERIA –
nel periodo di attività didattica:

pubblico (docenti e utenza in genere):                                   dal lunedì al sabato     dalle 10.00 alle 12.00 mattina
                                                                       dal lunedì al giovedì    dalle 15.00 alle 16.00 pomeriggio
Nel periodo estivo l’orario di ricevimento potrà subire delle variazioni a causa della fruizione del congedo ordinario da parte del personale ATA


ART.25

ADEMPIMENTI DEL PERSONALE ATA
Componenti: segretario, 2 assistenti di segreteria, 1 aiutante tecnico, 1 bibliotecaria

Servizi di segreteria:
Segretaria:
Coordinamento e gestione dei servizi amministrativi di segreteria e del personale ATA.

Assistenti di segreteria:
·       Gestione alunni (certif., iscrizioni, infortuni etc.)  Ammin. personale ATA, protocollo etc.)
·       Gestione amministrativa:          - personale docente            
                                                        - corsi aggiornamento docenti
                                                      
- sperimentazione
                                          - gite scolastiche
                                          - progetti didattici
·       Patrimonio - acquisti - atti ed elezioni Organi Collegiali

Aiutante tecnico:  
 
- assistenza tecnica dei laboratori e responsabile delle dotazioni dell’aula multimediale
 - rapporti con il Comune per il servizio di manutenzione
 - inventario
- ausilio nei servizi amministrativi
- gestione libri di testo

Bibliotecaria
 - gestione del patrimonio librario (prestiti, acquisti, catalogazione, inventarizzazione, promozione di iniziative culturali e didattiche  in collaborazione con i docenti)

Personale ausiliario (n. 7 unità):            
 - sorveglianza dei locali e, in caso di bisogno, degli alunni
 - servizio portineria (controllo ingressi della scuola - accoglienza e informazioni al pubblico)
 - pulizia locali
 - esecuzione fotocopie
 - servizio esterno (servizi amministrativi e accompagnamento alunni in caso di necessità)


ART. 26
RICHIESTE DI CERTIFICATI E DI COPIE DI ATTI

  Eventuali richieste di copie di atti devono preferibilmente essere formulate per iscritto. Tali copie saranno rilasciate di norma entro 5 giorni dalla richiesta.
Eventuali costi relativi al materiale saranno stabiliti in un secondo momento.

  ART. 27
PROCEDURA RECLAMI

I reclami devono essere formulati per iscritto in carta libera ed indirizzati al Preside.
La presidenza si riserva di rispondere per iscritto entro 20 gg. dal ricevimento del reclamo.


ART.28
SICUREZZA

Insegnante referente: prof.ssa Zamboni Ingrid